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Storia Termale di Valgrande

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Da sempre la popolazione della Val Comelico ha conosciuto le benefiche qualità delle acque di Valgrande.
Già nell’800 si cominciò a pensare alla loro utilizzazione per scopi medici. Nel 1837, infatti, il Comune di Comelico Superiore aveva incaricato Bartolomeo Zanon, un farmacista bellunese, di analizzare le acque. Successivamente, nel 1878, il prof. Giovanni Bizio ebbe lo stesso incarico. Entrambi dettero parere favorevole per la creazione di uno stabilimento termale viste le ottime proprietà delle acque.
Così, il comune, nel 1880, fece redigere all’arch. Girolamo di Gaspero un progetto per uno stabilimento termale. L’edificio che sarebbe dovuto sorgere era davvero imponente (203 metri di lunghezza e 31,40 metri di profondità), elevato su tre piani e dotato di tutti i confort desiderabili all’epoca (sartoria, sale di musica, servizio di posta e telegrafo ecc.) oltre che di un ampio parco. Tutto ciò rimase sulla carta a causa degli elevati costi e della difficoltà con cui, all’epoca, era raggiungibile il Comelico.
Ma lo sfruttamento delle acque di Valgrande restava un desiderio radicato nella popolazione.
Nel 1894, su “L’Eco del Cadore”, apparve un articolo nel quale si parlava di un piccolo stabilimento in legno sorto a Valgrande ad opera del maestro Valentino Pocchiesa di Padola. Questo funzionò per alcuni anni nella stagione estiva ma, a causa degli scarsi mezzi del proprietario, fu presto chiuso.
Nei primi anni del 1900, a Valgrande, furono costruiti alcuni alberghi dotati della possibilità di effettuare bagni con le acque termali, ma niente di più.
Sui giornali locali si continuò però, per tutto il secolo scorso, a parlare della possibilità di realizzare un vero e proprio centro termale.
Nel 1983, con uno studio voluto dalla Comunità Montana, si cominciò di nuovo a parlare seriamente dello sfruttamento delle acque. Ma anche questo progetto rimase sulla carta.
Finalmente, nel 1993, il comune di Comelico Superiore, ha dato il via ad un progetto che si è concretizzato nell’attuale struttura termale, punto di arrivo di 160 anni di progetti termali, punto di partenza per possibili nuovi sviluppi.

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